Frammento di stasi

Era un pomeriggio molto umido, pervaso dal forte odore di erba bagnata. Aveva smesso di piovere da una buona mezz’ora, ma il cielo era ancora appannato. La terra era diventata una poltiglia melmosa, con rigagnoli d’acqua che scorrevano numerosi da una pozzanghera all’altra. Nibel… […]



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Prostrato a quel modo, a toccare il pavimento con la squamosa e lurida fronte, la sudicia creatura avrebbe di sicuro insozzato il lucido marmo. Dalle enormi e slanciate finestre ai lati del salone, filtrava la fredda luce caratteristica del pianeta. Lo Yak, coperto da una grezza e logora tunica che un tempo doveva essere del colore dell’avorio, alzò il liquido sguardo. […]



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Happyville

Il telefono squillò sulla scrivania di Hugò.
Era un primo pomeriggio di un venerdì qualunque ed il Primo Commissario era l’unico nella stazione, avendo lasciato ai suoi il resto della giornata libera. D’altronde, nella tranquilla e pacata cittadina di Happyville, non accadeva mai nulla di così rilevante da far scomodare la polizia locale in forze. […]



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L’uomo dalla cappa grigia

L’uomo dalla cappa grigia smontò dalla scomoda sella del roster. Il vecchio veicolo, mezzo scassato e rattoppato con materiali di scarto, fumava dal carburatore. L’uomo prese in mano la tanichetta attaccata al lato del macinino, agitandola per verificare il livello del carburante ancora contenuto. Non gli sarebbe bastata per tornare indietro. […]



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