Blade Runner 2049: cosa aspettarsi?

Qualche settimana fa, per la precisione il 19 dicembre dell’ormai scorso anno, è stato diffuso in anteprima mondiale il primo teaser trailer di Blade Runner 2049. Diretto da Denis Villeneuve, farà la sua comparsa sui grandi schermi il 6 ottobre 2017, negli Stati Uniti. Sequel di uno dei sci-fi più importanti del secolo scorso, cosa saprà offrire di innovativo per non deludere le aspettative dei fan?

 

Breve sintesi:

  • Blade Runner 2049, data di rilascio: 6 ottobre 2017
  • Regista: Denis Villeneuve
  • Cast: Harrison Ford, Ryan Gosling, Jared Leto, Robin Wright, David Bautista, Lennie James, Ana de Arma
  • Sceneggiatori: Ridley Scott, Hampton Fancher, Michael Green

 

Quando Blade Runner fece il suo primo debutto nelle sale cinematrografiche nel giugno del 1982, polarizzò su di sé l’attenzione di una critica che si ritrovava discorde su quale fosse il vero valore del film. Ridley Scott proveniva dal successo del primo Alien, uscito tre anni prima, che venne acclamato dai più e riconosciuto come un capolavoro del suo genere. Per Blade Runner il giudizio fu molto meno omogeneo, ed il vero successo della pellicola arrivò solamente qualche anno più tardi rispetto all’uscita, quando venne rivalutato in seguito alla comparsa ed alla crescita della cultura cyberbunk, nella metà degli anni ’80 e successivi anni ’90. Ciò che è certo è che Blade Runner ha superato egregiamente la prova del tempo, dimostrandosi, a distanza di tre decadi, un pilastro dell’intero palcoscenico sci-fi.

Per questa ragione il seguito, Blade Runner 2049, ha puntati su di sé i riflettori di tutto il mondo e soprattutto dei fan del film originale. Denis Villeneuve saprà destreggiarsi in questa ardua prova?

Il trailer

Qualche settimana fa, per l’esattezza il 19 dicembre del passato (e non troppo compianto) 2016, è stato diffuso in anteprima mondiale sul canale YouTube ufficiale di Warner Bros. Pictures il primo trailer di Blade Runner 2049 (che trovate qui sopra).

Nella descrizione del video è presente anche una breve e sintetica sinossi:

«Thirty years after the events of the first film, a new blade runner, LAPD Officer K (Ryan Gosling), unearths a long-buried secret that has the potential to plunge what’s left of society into chaos. K’s discovery leads him on a quest to find Rick Deckard (Harrison Ford), a former blade runner who has been missing for 30 years.»

Il trailer non mostra molto e non si sbottona più di tanto. Ciò che si può vedere è che, apparentemente, il film sembra mantenere le atmosfere fantascientifiche e noir che hanno contraddistinto il capitolo originale, con architetture monolitiche ed un ambiente decadente e caotico. Gli unici due personaggi che compaiono sono quelli che poi andranno a figurarsi come i probabili cardini della pellicola, ovvero l’agente K della LAPD, interpretato da Ryan Gosling, ed il ritirato blade runner Rick Deckard, nei quali panni tornerà Harrison Ford. Ed è da ricercare proprio nel rapporto che lega i due il cuore pulsante di questo sequel.

Una cosa che invece il trailer conferma è la data di uscita, fissata per l’autunno di quest’anno (6 ottobre), dopo molti rumor che addirittura volevano la pellicola posticipata nel 2018.

La trama

Poco o nulla si sa riguardo la trama del film. Ciò che è noto è che l’agente K è alla ricerca di Rick Deckard.. Dalla conclusione degli eventi così come presentati in Blade Runner sono passati 30 anni, e Deckard ha vissuto la propria vita riguardo la quale non sappiamo nulla. Sarà da vedere se le teorie che volevano il blade runner essere egli stesso un replicante vengano effettivamente confermate ed approfondite su schermo.

Il regista, Denis Villeneuve, offre solamente qualche spunto di riflessione sulla questione. In un’intervista a Crave Online ha infatti affermato:

«The thing I must say is that I love mystery, I love shadows. I love doubts. I would just want to say to the fans that we will take care of that mystery. I will take care of it.»

Blade Runner 2049: cosa aspettarsi?

A questo punto resta da vedere in quale senso Villeneuve terrà effettivamente conto del mistero intorno alla natura di Deckard. Lo farà suo portandolo all’interno della sceneggiatura?

Un’altra cosa che conosciamo del film è la sequenza di apertura. Parlando al pubblico al festival del film all’American Film Institute, il produttore Ridley Scott ha descritto in modo molto dettagliato quella che sarà la scena iniziale del film.

Il passo del discorso in questione ve lo lascio qui di seguito:

«It’s a bit like Grapes of Wrath, there’s dust, and the tree is still standing by that tree is a traditional, Grapes of Wrath-type white cottage with a porch. Behind it at a distance of two miles, in the twilight, is this massive combine harvester that’s fertilizing this ground.»

«You’ve got 16 Klieg lights on the front, and this combine is four times the size of this cottage. […] And now a spinner [a flying car] comes flying in, creating dust. Of course, traditionally chased by a dog that barks, the doors open, a guy gets out and there you’ve got Rick Deckard. He walks in the cottage, opens the door, sits down, smells stew, sits down and waits for the guy to pull up to the house to arrive. The guy’s seen him, so the guy pulls the combine behind the cottage and it towers three stories above it, and the man climbs down from a ladder – a big man. He steps onto the balcony and he goes to Harrison’s side. The cottage actually [creaks]; this guy’s got to be 350 pounds. I’m not going to say anything else. You’ll have to go see the movie.»

Il cast

Quello che invece è ben noto al pubblico è il cast che andrà a comporre il gruppo di personaggi che compariranno nella pellicola. Ci sono molti volti noti al grande schermo, che garantiranno indubbiamente qualità al film.

Blade Runner 2049: cosa aspettarsi?

Una delle notizie tra le più belle per tutti i fan di Blade Runner è che il protagonista del primo film, Harrison Ford, tornerà nuovamente nei panni di Rick Deckard. Però è anche vero che l’attore, famoso altresì per il suo celebre ruolo in Star Wars come Han Solo, avrà in questa pellicola un minutaggio non elevato. Scott, in una intervista a Variety di qualche tempo fa, ha infatti affermato che il personaggio interpretato da Ford “comes in in the third act.

Ad ogni modo, come già detto, il cast del nuovo film di Blade Runner può contare su un gran numero di attori già noti ed affermati nel mondo del cinema. Tra questi spicca il personaggio del protagonista, impersonato da Ryan Gosling, fresco della vittoria ai Golden Globe per il suo ruolo in La La Land.

Già di suo Gosling sembrerebbe rappresentare una garanzia, ma ad affiancarlo ci saranno anche altri interpreti del calibro del premio Oscar Jared Leto e della consorte di Frank Underwood in House of Cards, Robin Wright. Come se non bastasse, il cast può contare anche sull’ex wrestler Dave Bautista (Guardiani della galassia), sempre più presente nei palcoscenici hollywoodiani, e Lennie James, Morgan nella celebre serie tv The Walking Dead e visto anni fa anche in Snatch (Guy Ritchie).

Il regista

Arrivando a parlare del regista, Denis Villeneuve rappresenta una delle promesse più talentuose tra i directors attualmente sul mercato. Affermatosi definitivamente a livello globale con Prisoners (2013) e con il più recente Sicario (2015), resta da vedere in che modo il regista franco-canadese saprà approcciarsi con il (giustamente) esigente pubblico sci-fi. Ciò che è certa è la volontà che il regista imprime nel trattare nei propri thriller temi più complessi e profondi di quelli che classicamente si possono rintracciare in pellicole di questo genere.

Banco di prova importante è di sicuro il recente Arrival, ultima fatica di Villeneuve con anche Amy Adams e Jeremy Renner, in alcune sale dall’anno scorso ed in arrivo nei nostri cinema proprio in questi giorni. Il film, anch’esso appartenente al genere fantascientifico, rivisita uno dei topos della fantascienza hollywoodiana, che vede a confronto l’uomo ed il suo incontro con creature aliene. E’ ancora presto per tirare le somme di questo lavoro, staremo a vedere.

Blade Runner 2049: cosa aspettarsi?

E’ da ricordare che l’attuale produttore Ridley Scott, nell’ormai lontano 2011, aveva accarezzato l’idea di scrivere e dirigere il seguito di Blade Runner. Con il tempo, però, Scott ha rivalutato l’ipotesi di porsi dietro la macchina da presa, desideroso ad ogni modo di rimanere coinvolto all’interno del progetto.

Per la stesura della nuova sceneggiatura, Scott ha preferito coinvolgere anche Hampton Fancher, che scrisse l’originale per il primo film e che in 2049 andrà ad affiancare Michael Green.

Villeneuve, allo stesso modo, si avvale dell’aiuto di collaboratori come Roger Deakins, che ha già lavorato con lui in Prisoners e Sicario, senza contare la partecipazione in titoli acclamati come Non è un paese per vecchi (2007).

Per ciò che concerne la colonna sonora del titolo, Villeneuve ha scelto di affidarsi nuovamente al compositore islandese Jóhann Jóhannsson, nominato agli Oscar per i suoi lavori in La teoria del tutto (2014) e lo stesso Sicario.

Cosa aspettarsi?

Quindi, cosa aspettarsi da Blade Runner 2049? Gli unici punti di speculazione sono quelli lasciati lì dove andava a finire la pellicola originale, magari strizzando anche l’occhio alla Final Cut.

E’ indubbio che il mistero più grande lasciato dal film del 1982 è quello che avvolge la natura di Rick Deckard ed il suo conseguente ritiro dalle scene.

Il trailer fin’ora sembra confermare la teoria della fuga dell’ex agente ed il suo ritiro in clandestinità, assieme alla replicante Rachael, della quale si era innamorato. Per ora, poco altro può essere ipotizzato.

Blade Runner 2049: cosa aspettarsi?

Fin da ora, i punti che suggeriscono il possibile successo del film sono la presenza di un cast più che eccezionale e la partecipazione di Scott e Fancher nella produzione e nella sceneggiatura, fatto che sicuramente garantirà il mantenimento di un’atmosfera fedele al lavoro originale.

Il punto focale della questione è come il regista Villeneuve saprà gestire l’intera storia ed il collegamento con Deckard, sempre che le numerose teorie che vogliono il blade runner essere egli stesso un replicante vengano effettivamente confermate e fatte proprie dalla nuova sceneggiatura.

Riuscirà Blade Runner 2049 a scostare il velo del mistero e della non-risposta che ha siglato il successo del precedessore, senza squarciarlo e vanificare quindi la natura stessa della nuova produzione? Oltre le domande e la patina dell’insolutezza, la nuova impalcatura reggerà?

Per rispondere a queste domande, è troppo presto. Le premesse per un nuovo cult, sulla carta, ci sono tutte.

 

Fonti: